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Paragrafo 1 . Il consolidamento dei Capetingi in Francia.

     
La lenta decadenza dell'impero germanico ed il suo disimpegno politico
dopo  l'epoca  d'oro  degli Svevi favorirono il  consolidamento  delle
istituzioni   monarchiche  in  alcuni  stati   europei:   l'espansione
territoriale  ed il processo di integrazione politica verificatosi  in
Francia sotto la dinastia dei Capetingi ne rappresentano forse il caso
pi riuscito.
     Salito  sul  trono a soli quindici anni, Filippo  secondo  (1180-
1223),  in seguito detto Augusto, dimostr una grande abilit politica
ed  una  rara capacit militare, doti delle quali si serv per avviare
l'unificazione  del  paese e rafforzare i poteri della  monarchia  nei
confronti della riottosa feudalit.
     Per  realizzare il suo grandioso progetto egli dovette affrontare
ripetutamente i re inglesi Riccardo primo (1189-1199), detto  Cuor  di
Leone, e suo fratello Giovanni secondo Plantageneto (1199-1216), detto
Senzaterra,  i  cui  feudi occupavano oltre  la  met  del  territorio
francese.
     Ebbe  cos  inizio una lunga serie di scontri -  che  assunse  le
caratteristiche di un conflitto tra stati pi che di lotta tra signori
feudali  -,  che si concluse nel 1214, quando Giovanni Senzaterra,  al
quale  Filippo secondo aveva sottratto gran parte dei feudi  francesi,
si  alle con l'imperatore tedesco Ottone quarto di Brunswick e con  i
conti di Boulogne e di Fiandra. La battaglia decisiva fu combattuta  a
Bouvines, nella Francia settentrionale: il sovrano inglese ed  i  suoi
alleati  vennero  sconfitti  da Filippo  secondo,  cui  si  era  unito
Federico  secondo  di Svevia, che, con il sostegno di  papa  Innocenzo
terzo (vedi capitolo Cinque, paragrafo 1), contendeva ad Ottone quarto
il regno di Germania e la corona imperiale.
     Il   successo   militare   che  arrise  a   Filippo,   nonostante
l'inferiorit  numerica  delle  sue  forze,  non  solo   dimostr   la
determinazione del suo esercito, ma ridimension le pretese di tutti i
grandi  feudatari:  esso verr poi indicato a  simbolo  della  nascita
dello stato monarchico francese.
     Con  i successori di Filippo Augusto, Luigi ottavo (1223-1226)  e
Luigi  nono  (1226-1270),  canonizzato dopo  la  morte,  la  monarchia
capetingia si fortific ulteriormente.
     
     p 72.
     
     [Cartina  non riportata: Monarchie e stati d'Europa (fine  secolo
tredicesimo)].
     
     In  seguito  alla  crociata contro gli  albigesi  (vedi  capitolo
Cinque,  paragrafo  2),  ed al successivo intervento  della  monarchia
francese,  le  regioni meridionali come la Linguadoca  e  la  Provenza
furono  annesse  al regno di Francia, che ebbe cos l'accesso  al  mar
Mediterraneo.
     Grazie alle posizioni improntate alla moderazione ed al senso  di
giustizia, Luigi nono, detto "il Santo", riusc a concludere  la  pace
di  Parigi (1259) con l'Inghilterra, in base alla quale il re  inglese
rinunciava  definitivamente a gran parte dei suoi feudi,  mantenendone
soltanto alcuni, sulle rive dell'oceano Atlantico.
     Sotto i Capetingi il consolidamento del potere monarchico non  si
fond  soltanto  sulla riconquista territoriale e sulla riaffermazione
del  diritto  feudale,  ma anche sulla realizzazione  di  un  apparato
amministrativo  centralizzato  con  il  quale  il  sovrano   intendeva
garantirsi  l'effettivo controllo di tutto il paese, e che rappresenta
una forma pi avanzata di organizzazione statale.
     Ai  "prevosti", che gi da tempo avevano l'appalto  del  prelievo
fiscale  nelle  circoscrizioni amministrative  (prvts)  del  regno,
vennero affiancati i "balivi", supervisori stipendiati dal re  con  il
compito  di  tutelare  i  diritti della  corona  e  impedire  abusi  e
sopraffazioni.
     Anche  l'amministrazione della giustizia si fece  pi  complessa,
con la
     
     p 73 .
     
     creazione  di una corte alla quale il cittadino poteva  ricorrere
in  appello, rivolgendosi direttamente al sovrano, contro le decisioni
dei  tribunali  locali; l'amministrazione finanziaria si  dot  di  un
proprio organo, la corte dei conti; e se non fu possibile aumentare le
entrate  con  una  tassazione ordinaria -  una  clausola  del  diritto
feudale infatti la vietava, permettendo solo prelievi straordinari  in
occasioni  particolari (guerre, matrimoni, pagamento  di  riscatti)  -
furono  comunque  convertiti  in cespiti finanziari  gli  obblighi  di
alcuni  feudatari e citt verso la corte; si ottennero  cos  i  fondi
necessari  a sostenere la nascente burocrazia statale, e a  creare  un
esercito di stampo professionale alle dipendenze del re.
     Vennero  cos  a  crearsi  in  Francia,  nel  corso  del   secolo
tredicesimo,  i presupposti politici e militari di uno stato  forte  e
accentrato, in cui i particolarismi feudali, che lo avevano  connotato
nei secoli precedenti, andavano gradualmente stemperandosi.
